NUOVO PROGRAMMA 2018

RIPRENDERE A RACCONTARE: il romanzo italiano dopo la seconda guerra mondiale

Paolo Bressan     3, 10 e 13 dicembre ore 16

Raccontare non è facile, perché è segno di vita, riempie lo spazio dell’anima. E raccontare è difficile specialmente dopo un trauma come la seconda guerra mondiale: occorre ritrovare la forza, le parole, le immagini, anche le idee, tutto. Così, il romanzo italiano dalla metà degli anni Quaranta sperimenta faticosamente vie diverse, tutte obbedienti all’impegno tradotto in risultati estetici ancora degni di attenzione: dalla dimensione storica e violentemente etica di Vittorini a quella ossessiva dell’individuo preso nel coinvolgimento responsabile delle scelte pubbliche e private in Fenoglio, alla ricerca degli elementi primi della dignità e della bellezza umana nelle opere di Parise. Uno sguardo anche su di noi, oggi, su cosa siamo e su cosa colpevolmente dimentichiamo.

INTRODUZIONE ALLA LINGUA CINESE

Paolo Magagnin    11,18 e 25 ottobre, ore 15

  1. Dai gusci di tartaruga al computer: la storia della lingua cinese
  2. Verso gli ideogrammi e oltre: come funziona la lingua cinese
  3. “Pipistrelli in ogni casa”: la musicalità nella lingua cinese

Nel primo dei tre incontri divulgativi in programma sarà illustrata brevemente l’evoluzione della lingua cinese: sarà fornita una breve panoramica che va dalle prime attestazioni della scrittura su carapaci di tartaruga per arrivare alla formazione della moderna lingua standard, passando per la riforma della scrittura alla metà del XX secolo, fino agli usi più creativi della lingua consentiti dalle tecnologie digitali. Il secondo incontro sarà dedicato più specificamente al funzionamento della lingua cinese, con particolare riferimento alla genesi dei caratteri cinesi e alle tecniche di formazione delle parole. Nel corso del terzo e ultimo incontro verrà descritta in modo più dettagliato una delle caratteristiche essenziali della lingua cinese, ovvero la musicalità, con un’attenzione particolare per l’uso di ritmo, rime e parallelismi: a questo scopo saranno presentati alcuni esempi significativi tratti da cartelloni della metropolitana, cartelli stradali e manifesti di pubblicità sociale.

IL LINGUAGGIO DELLA PUBBLICITÀ

Marino Celli   8 novembre, ore 16

Comprendere ed interpretare la comunicazione pubblicitaria. Dalle origini ai giorni nostri la pubblicità ha subito un’evoluzione senza pari. Come nasce il •messaggio pubblicitario? Quali i meccanismi della comunicazione pubblicitaria e quale la loro evoluzione? Quali sono oggi i modelli comunicativi? E chi sono gli addetti ai lavori? A queste e ad altre domande daremo risposta, anche per saperci difendere dalla miriade di messaggi che quotidianamente subiamo anche senza averne contezza.

 

LA STAMPA IN 3D: CHE COS’È E A COSA SERVE?

Manuela Pipino 6 e 13 dicembre, ore 15

  1. Cos’è la stampa in 3D

Si sente sempre più spesso parlare di stampanti 3D che sembra creino oggetti dal nulla. Ma cosa è veramente la stampa 3D? Quante tecnologie diverse di stampa esistono? Da dove si parte per stampare in 3D? Ma sopratutto a cosa ci serve stampare in 3D? Scopriamolo insieme.

  1. Il Reverse engineering: dall’oggetto alla sua riproduzione

Le nuove tecnologie digitali applicate alla conservazione e valorizzazione dei beni culturali anche a Montebelluna. Per poter riprodurre un oggetto esistente abbiamo bisogno di rilevarlo e creare un modello tridimensionale. Quali sono le tecniche che ci permettono di rilevare un oggetto e di riprodurlo? Il caso del corso Makars di fabbricazione digitale per i Beni Culturali e i frutti della collaborazione con il Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna.

CIMA GRAPPA LUOGO CONTESO DALLE MEMORIE

Amerìgo Manesso  12 novembre ore 15

Cima Grappa come sequenza narrativa intenzionale (Livio Vanzetto) sedimentatasi nel corso del ‘900 grazie agli interventi di costruzione della memoria pubblica operati da soggetti diversi: la borghesia di fine ‘800; la componente cattolica attraverso l’Opera Madonna del Grappa; lo stato italiano che vi schiera il fronte dopo Caporetto e le formazioni partigiane dolorosamente colpite dal rastrellamento del settembre.

LA TRINCEA DEI SOLDATI

Amerigo Manesso 19 novembre ore 15

Percorso attraverso le memorie di soldati trevigiani (Giuseppe Bof, Eugenio Battistella e Primo Sartor] che propone la verità della guerra di trincea, definita dallo storico Antonio Gibelli “esperienza di sangue, merda e fango”.

LA PANDEMIA INFLUENZALE DEL 1918-19

Erminio Bonsembiante   26 novembre e 3 dicembre ore 15

Sono passati cento anni dalla “Spagnola”. “Le autorità sanitarie ripetevano fino alla nausea che si trattava di un’epidemia di influenza, ma pochi erano disposti a crederci. A memoria d’uomo, nessuno aveva mai visto tante morti provocate da quella malattia, che in genere insorgeva nella stagione fredda e non in piena estate. Per di più, questa volta, colpiva soprattutto giovani adulti nel pieno rigoglio delle forze – sia che si trattasse di un coolie di Bombay, di un agente di cambio di Wall Street, di un mezzadro italiano o di un commissario del popolo russo – il tasso più elevato di mortalità si riscontrava sempre tra gli individui che andavano dai quindici ai quarant’anni. Era un fenomeno del tutto nuovo, poiché nei secoli precedenti l’influenza aveva abbattuto solo gli anziani, i malati e coloro che avevano i polmoni deboli. Ora, invece, per la prima volta, essa infuriava contro la fascia di popolazione più vitale e produttiva del mondo”. Ed i numeri prodotti da questa furia sono impressionanti. Probabilmente causò circa 50 milioni di morti, ma qualche studioso parla di 100 milioni di morti. Una tragedia paragonabile alla “peste nera”, se non peggiore. Ma è una pandemia dimenticata, sia dagli studiosi, almeno fino a non molti anni fa, e sicuramente dalla popolazione. E’ doveroso ricordare cosa è stata, cosa ha rappresentato per l’umanità, cosa ha insegnato e quali sono i suoi punti ancora oscuri.

 
GIOVANNI KEPLERO E IL TEMPO DELLA GUERRA DEI TRENTANNI

Franco e Giacomo Andolfato  15,18 e 25 ottobre, ore 15

Quest’anno ricorrono 400 anni dall’inizio della Guerra dei trent’anni (1618-1648), conflitto che si estese in tutta l’Europa centrale in modo feroce e devastante causando milioni di morti. Iniziato come contrapposizione tra cattolici e protestanti, in seguito assunse le caratteristiche di una lotta tra Francia e Asburgo per l’egemonia sull’Europa. Gli avvenimenti che precedettero la guerra e poi il suo stesso svolgimento influenzarono le vicende della vita di Giovanni Keplero (1571-1630). Nel corso dei tre incontri si ripercorreranno gli avvenimenti della guerra, affiancandoli alla vita e alle opere del grande astronomo che scoprì le leggi del moto dei pianeti

I TESIMI: L’EPOPEA DEGLI UOMINI DELLE IMMAGINI

Mario Pernechele    6 dicembre ore 16
II Tesino è stato, fin dall’antichità, luogo di pastori­zia in continuo rapporto con le terre incolte dell’Ita­lia Settentrionale dove le greggi passavano i lunghi inverni in climi più miti. Col declino della pastorizia, i Tesini si trasformarono in piccoli commercianti gi­rovaghi. Prima di pietre focaie, destinate all’ accen­sione della polvere da sparo nelle armi da fuoco, poi di stampe e, successivamente, di altri piccoli oggetti: lenti e altri articoli d’ottica, stoffe e biancheria, semi, pelletterie e og­getti di devozione. Sempre aperti a nuovi esperimenti e pronti ad assecondare i cambiamenti imposti dal mercato, i Tesini, con le loro casse/e e i loro negozi, compaiono in tutta Europa. L’attività più fortunata è quella legata alla vendita di oggetti d’arte, dipinti, vasi, sculture, articoli di cartoleria, forniture per belle arti. E ottici, che aprirono numerosi negozi. Molti di loro approderanno alla fotografia: da qui la fortuna degli “uomini delle immagini”.Mario Pernechele

I DAZIARO: DA PERTEGANTI A FORNITORI DELLO ZAR

Mario Pernechele   10 dicembre ore 15

In questo panorama di venditori e negozianti spicca, per dimensione d’impresa e originalità, la storia della famiglia Daziare. Il capostipite, Giuseppe Daziare, ancora giovanissimo, partì per vendere stampe alla volta dell’Europa, recan­dosi in Austria, Polonia, Lituania, Ucraina, e finalmente, nel 1825 a Varsavia e poi a Mosca nel 1827; qui aprì una propria attività, in piazza Lubjanka. Ne seguirono altre con altri negozi. Le stampe di Daziare non sono semplici lito­grafie, ma entrano nella storia della Russia a tal punto da essere citate da Lev Tolstoj nel suo racconto “Giovinezza”, a testimonianza dell’importanza che la famiglia Daziare ebbe nella Russia imperiale. Un negozio, in particolare, quello di S. Pietroburgo in Perspective Nevski diventa una sorta di centro culturale in cui fioriscono idee rivoluzionare e aspirazioni irredentiste: della borghesia russa e degli “Italiani non regnicoli”; ma in questi negozi, soprattutto, si coltiva il gusto del bello, dell’arte italiana e europea e della cultura dei popoli russi.

 LA PROPRIETA’ PRIVATA
Marino Celli    11 ottobre ore 16
Troppo spesso la proprietà privata è stata identificata solamente quale sostantivo per indicare beni mobili o immobili. In realtà il concetto di proprietà è molto più di questo. Esplorarne le origini ed i modi di acquisto ci farà comprendere come essa non corrisponda affatto solamente ai beni che possediamo. Merita, a questo proposito, analizzarla sotto il profilo psicologico e filosofico senza, peraltro, trascurarne l’aspetto economico e giuridico.
LA MEDICINA TRASFUSIONALE

Giovanni di Mambro      15, 22, 29  novembre ore 16

Le tre lezioni intendono proporre approfondimenti e informazioni sui principali aspetti scientifici, sanitari e organizzativi della moderna Medicina Trasfusionale, ripercorrendo anche le più importanti tappe storiche del suo sviluppo. In particolare le presentazioni riguarderanno:

  • II Sangue umano: composizione, funzioni, fisiopatologia, emoreologia.
  • L’Immunoematologia dei Globuli Rossi: Gruppi Sanguigni, immunogenicità, compatibilita trasfusionale, test di laboratorio in Immunoematologia.
  • L’Immunoematologia delle Piastrine: refrattarietà.
  • La donazione e la raccolta del sangue e delle emocomponenti a scopo trasfusionale: storia, metodologie, tecnologie, controllo sanitario del donatore e del sangue donato e sicurezza trasfusionale.
  • La preparazione e la conservazione delle emocomponenti e degli La sicurezza della terapia trasfusionale.
  • Le indicazioni razionali alla terapia trasfusionale con emocomponenti ed emoderivati e i possibili effetti indesiderati della terapia trasfusionale
  • L Organizzazione del Sistema Trasfusionale italiano: normative, articolazione, Associazionismo del Sangue.
BLUES (R)EVOLUTION

Mattia Filippetto     15, 22, 29  ottobre  e 5 novembre ore 15

La nascita e lo sviluppo del genere a cui oggi si fa comunemente riferimento con il termine “blues”, fu sicuramente uno degli avvenimenti musicali più importanti del XX secolo. Il suo impatto sulla musica occidentale fu profondo, e andò a dettare gli stilemi di numerosi generi musicali, modificando alla radice il nostro modo di intendere e percepire la musica. Dal Rock al Punk, dalla Dance al Country, passando anche per la musica italiana, BLUES (R) EVOLUTION racconta con le parole ed i suoni, il grande viaggio della musica blues, un genere dalle umili origini, ma dal grande destino, uno stile che nasce dalle radici stesse della vita, per rappresentarla nella sua totalità.

IL GRANDE GATSBYE IL SOGNO AMERICANO

Pia Masiero   8,15 e 22 novembre, ore 15

Jay Gatsby, il protagonista de li grande Gafsòy(1925) di F.S. Fitzgerald, è considerato l’incarnazione del sogno americano. Esploreremo i modi in cui Fitzgerald riflette narrativamente su questo ingrediente fondamentale della sua America piena di contraddizioni e ambiguità.

LA DONNA NEL CINEMA ITALIANO ^DAL ’68 AD OGGI

Xenia de Luigi  29 ottobre, 5,12,19 e 26 novembre, ore 16

I precedenti cinque incontri, “E poi venne il ’68: le donne, la libertà e il cinema in Italia”, si sono conclusi con “La ragazza con la pistola” di Mario Monicelli, che nel 1968 consacra Monica Vitti come grande interprete brillante, in un ruolo moderno e davvero nuovo per un’attrice italiana. Questo piccolo film segna davvero lo spartiacque tra prima e dopo il 1968. Dopo, i ruoli femminili saranno scritti e pensati con un’ottica diversa, anche perché saranno sempre più le donne a scrivere e a dirigere i film. Lina Wertmuller, Liliana Cavani sono, infatti, le apripista di una schiera di registe e sceneggiatrici, che sono riuscite a fatica a imporsi in un mondo, quello del cinema, ancora molto maschile. Dagli anni ’70 in poi vedremo anche emergere nuove figure di attrici, da Mariangela Melato a Margherita Buy, che sapranno interpretare donne emancipate, costrette spesso a pagare amaramente un prezzo troppo alto per la propria libertà, ma capaci anche di lasciarsi tutto alle spalle con una bella risata. Personaggi femminili tormentati o gioiosi, quindi sempre più reali, che hanno reso, e continuano a rendere, il nostro cinema famoso nel mondo.

IL CONCORSO PER IL PONTE DI RIALTO

Daniele Rossi   22 ottobre, ore 16

Le due sponde del Canal Grande hanno sempre segnato una divisione della città ma pure un legame indissolubile tra “il de qua dell’aqua e il de là “. A Rialto possiamo dire che è nata e si è sviluppata la società veneziana: il commercio del pesce e degli ortaggi provenienti dalle Isole della laguna, gli affari, i rapporti sociali, la vita più genuina dei veneziani sono da sempre avvenuti in quei luoghi, quindi la necessità di collegarvi tutta la città è stato sempre un imperativo imprescindibile. Nei tempi più remoti le due sponde erano collegate da un traghetto di barche, e successivamente il collegamento fu realizzato con ponti in legno che, a causa della loro fragilità, subirono diverse traversie. Per questo motivo nel ‘500 la Serenissima indisse un bando per la progettazione e costruzione di un ponte in pietra.

I TESORI DI CA’ REZZONICO

Daniele Rossi 29 novembre, ore 15

Ca’ Rezzonico, dopo vari cambi di proprietà, lavori interrotti, sospesi e ripresi, dal 1936 è il Museo del ‘700 Veneziano. Il Longhena, suo progettista iniziale, non ha potuto vedere la sua opera compiuta, infatti fu ultimata da Giorgio Massari. La prestigiosa istituzione, di proprietà del Comune di Venezia, contiene una importantissima rassegna di mobili e oggetti di arredamento del 700, forse la più completa al mondo per varietà e qualità, ambientati nei sontuosi saloni del Palazzo come fossero gli arredi originali. In esso sono presenti anche eccezionali dipinti,  costituenti sia la collezione stabile che due pinacoteche frutto di donazioni di importanti storici dell’arte,collezionisti e filantropi. Vedremo sia le maggiori opere di ebanisteria, sia gli affreschi che i dipinti patrimonio di questo straordinario sito.