NUOVO PROGRAMMA   2019

 EUROPA, DOVE SEI? STORIA E CRISI DI UN’ IDEA
Gregorio Piaia    giovedì  7,14, e 28 febbraio, ore 15

“Europa, dove sei?” Parrebbe la domanda che si posero le ancelle della giovane e bella figlia del re di Tiro quando – racconta il mito greco – fu rapita da Zeus, che aveva assunto le sembianze di un toro bello e mansueto. E non a caso in Grecia la moneta da due euro riproduce il ratto d’Europa così com’è raffigurato in un mosaico del III sec. d.C. In realtà la domanda riguarda l’Europa di oggi, dato che la crisi della UÈ (Unione Europea) e dell’idea ad essa sottesa è sotto gli occhi di tutti: attaccata dagli “euroscettici” e dai partiti e movimenti “sovranisti”, contestata in particolare dall’attuale Governo italiano per i vincoli imposti ai bilanci nazionali, accusata di non attuare un’efficace politica estera di fronte alle tre superpotenze (USA, Russia, Cina), l’Unione Europea, che tante attese e speranze aveva a suo tempo suscitato, sembra colpita da una crisi irreversibile. Al di lamelle facili accuse o delle quotidiane sparate sul web o alla TV, che lasciano il tempo che trovano, proviamo allora a ripercorrere le tappe più significative del lungo cammino che l’idea di Europa ha compiuto nell’arco di più di due millenni e mezzo, fino all’attuale Unione Europea; e proviamo a valutare spassionatamente i risultati positivi e negativi, nonché i limiti, di tale unione, fino a chiederci se e come sia possibile superare la crisi attuale.

LA TEORIA DEI GIOCHI

Alessandra Buratto      giovedì 2 e 9 maggio, ore 16

La matematica non è un’invenzione astratta, piuttosto un modo per descrivere la realtà con una lingua universale. La teoria dei giochi è un ramo della matematica che si occupa dello studio di problemi di interazione tra due o più entità (persone, enti, stati, aziende …) detti giocatori e della loro risoluzione mediante la formulazione di modelli matematici. I contesti di applicazione della teoria dei giochi sono svariati e nell’ambito

dell’Economia il suo studio ha portato a ben 11 premi Nobel. Un concetto fondamentale nella teoria dei giochi è quello di “equilibrio”; ci sono diversi tipi di equilibri e il più famoso è quello di Jo-hn Nash, premio Nobel per l’Economia nel 1994. Dopo aver introdotto in modo elementare tale concetto, analizzeremo alcuni spezzoni del film “A beautiful mind” che descrive la biografia del premio Nobel facendo un confronto tra fiction e realtà.

LE CRISI DELLA DEMOCRAZIA

Marco Almagisti, docente di Scienza Politica presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Padova         giovedì 16 maggio ore 15

“La crisi economica che ha caratterizzato l’ultimo decennio costituisce uno spartiacque. Indica un “mondo di prima” al quale è impossibile ritornare. Gli effetti della crisi economica hanno contribuito a logorare il consenso delle classi dirigenti in tutta Europa congiungendosi agli effetti delle trasformazioni indotte dalla globalizzazione. Ne risulta investita la rappresentanza democratica, aggravando la crisi dei partiti tradizionali. Parrebbero addensarsi nubi plumbee all’orizzonte per i Paesi democratici. Tuttavia, la democrazia ha dimostrato già più volte di essere estremamente duttile e di sapersi rinnovare e rigenerare, oltrepassando le crisi che può incontrare sul suo cammino. La storia del Novecento ce lo ricorda. E proietta ancora il proprio riflesso sulle vicende che stiamo vivendo”.

 SOCIETA’ E FARMACO, UNA STORIA
Giuseppe Farina      giovedì 7 febbraio ore 16, lunedì 11 febbraio ore 15

Dagli albori della civiltà in ogni agglomerato umano si è cercato di contrastare la malattia e la morte ricorrendo ai saperi empirici, rituali o magici di chi avesse la conoscenza di rimedi ritenuti efficaci. Parliamo di estratti da piante o organi animali, polveri minerali, misteriose pozioni ancora in uso fino al secolo scorso. Solamente a partire da fine ‘800 la figura dello “Speziale” viene regolamentata in un percorso scientifico come “Farmacista” e solo a partire dal primo ‘900 la nascita della moderna industria farmaceutica consente di sostenere la ricerca di farmaci efficaci e di garantirne una disponibilità per la gran parte della popolazione mondiale. Oggi diamo tutto questo per scontato e superfluo. Una carrellata nel passato, anche recente, ci potrebbe aiutare a valorizzare quello che abbiamo evitando di sprecarlo.

GLI  EFFETTI DEL SOLE SULLA PELLE
Alessandro Tonolo     giovedì 14 e 21 febbraio, ore 16

Quando applichiamo un semplice prodotto solare non ci rendiamo conto di quanta ricerca e tecnologia ci sia dietro quella semplicissima emulsione o olio. Analizzeremo in dettaglio le radiazioni solari e nello specifico capiremo cosa siano i raggi U.V.A., U.V.B., U.V.C., i raggi gamma e i raggi X e come queste radiazioni interagiscano con la nostra pelle. Parleremo di fattori di protezione, di buco dell’Ozono, del perché si sia formato e di cosa sia l’effetto serra e le sue possibili conseguenze. Si valuteranno questi concetti soprattutto da un punto di vista chimico. La chimica del mondo che ci circonda sembrerebbe un argomento per pochi specialisti ma si scoprirà come la chimica organica e inorganica risultino essere tra gli argomenti più affascinanti che si possano trattare. Si tratta solo di capire il linguaggio della natura e di volerlo tradurre e interpretare in modo semplice e chiaro.

 L’ENEIDE
Angelo Ceron    lunedì 18 e 25 febbraio ore 15, giovedì 28 febbraio ore 16
L’Eneide è il poema di Roma: la celebrazione della sua potenza, l’esaltazione del suo potere imperiale. Il suo autore, Virgilio, è uno dei più grandi poeti della letteratura latina, se non ij. maggiore in assoluto. Ma Virgilio e l’Eneide sono stati anche, dal Medioevo sino all’età moderna, fonte di ispirazione per tantissimi artisti: poeti, scrittori, pittori, scultori, musicisti. E molti temi dell’Eneide – la guerra, i vinti senza patria, le migrazioni nel Mediterraneo, l’amore tragico – sono di assoluta attualità. L’Eneide, insomma, è un’opera che merita di essere rivisitata.

RIPRENDERE A RACCONTARE: IL ROMANZO ITALIANO DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE – 2A PARTE MORAVIA, BASSANI E PIOVENE

Paolo Bressan         lunedì 29 aprile, 6 e 13 maggio, ore 15                                                                               

Altre tappe per comprendere il romanzo, soprattutto per ciò che appare imprescindibile e necessario, cioè raccontare. Tutti e tre gli autori proiettano nelle loro pagine un Novecento diverso, meno drammatico e pubblico di quello di Vittorini e di Fenoglio, tuttavia aperto a nuove definizioni e possibilità. Moravia delinea un itinerario a spirale sull’uomo, dall’occhio inquieto del bambino a quello complicato del giovane borghese alla crudeltà dell’adulto. Ritagliando un posto speciale alla figura femminile. Bassani sceglie di restare dentro le mura ferraresi per indagare con certosina applicazione quel segno, sottile e sfuggente, che separa l’individuo dalla vita esterna e ne condiziona gli atti. Poi Piovene, a metà percorso tra finissima indagine psicologica e allusione metafisica, irreale, nella ricerca costante di una mediazione, di un senso a cui sia possibile attribuire un valore. Ci indicano tutti e tre una strada per capire meglio noi stessi, forse complicata, ma invitante al punto da divenire quasi un obbligo.

 L’EPOPEA  DEL WEST E LE GUERRE INDIANE
Nicolò Favotto     lunedì 11, 18  e 25 febbraio, ore 16

Cos’è il West? Chi sono gli “Indiani d’America”? Cos’è la “Danza degli spiriti”? Perché le vaste pianure dell’Ovest sono oggi parte degli Stati Uniti d’America? Soprattutto: perché il West è un’epopea entrata così a fondo nel nostro immaginario comune e nei nostri sogni? Per rispondere a tali domande bisogna raccontare una storia che incomincia la giornata del 12 ottobre 1492, giorno in cui Cristoforo Colombo approda per la prima volta alle Bahamas: da quel giorno a poco a poco nella mente dei “bianchi” inizia a costruirsi il mito dell’Ovest, della frontiera. Tale mito cresce sempre più con l’arrivo dei nprimi coloni inglesi puritani nei territori dell’East Coast nel XVII secolo, sempre più attratti dalla libertà, dalla scoperta e dalle opportunità che si celano ai confini dei territori dei così detti “Indiani”. Il rapporto tra le due parti (se due si possono definire) sarà altalenante, alle volte collaborativo, alle volte opportunista, spesso ferocemente conflittuale. La narrazione toccherà i punti fondamentali della conquista del Nord America, fino ad arrivare al 1891, data di morte di Toro Seduto. Gli ultimi nativi sopravvissuti saranno costretti nelle grandi Riserve Indiane: simbolo culturale della sconfitta degli indigeni.

UN MESSICO INSOLITO: GLI STATI DEL NORD E LA BASSA CALIFORNIA

Tatiana Calamelli e Norina Marcolin     lunedì 4 e 11 marzo ore 16

Nel nostro viaggio non siamo andati alla scoperta della civiltà Maya con le celeberrime piramidi né abbiamo nuotato nel mar dei Caraibi per esplorare la barriera corallina, ma ci siamo portati nel Nord del Messico e nella Bassa California. Nella prima lezione faremo riferimento agli stati di Chihuahua, Sinaloa e Sonora del Nord del Messico, terre in cui sono nati i moti che hanno dato avvio alla guerra di indipendenza del Messico (1810-1821). Si tratta dei luoghi che hanno visto Rancho Villa tra i protagonisti della rivoluzione messicana (1910-1919). Qui vivono ancora minoranze etniche che hanno conservato i loro usi e costumi.^ Particolare è stata la scoperta dei resti della civiltà Paquimè (VÌ-XIII sec. d.C.) per non parlare del Barranca del Cobre, canyon profondo 1600 m e del viaggio sul Chepe, unico treno-passeggeri del Messico, lungo una linea ferroviaria di 600 km terminata nel 1961. La seconda lezione verterà sulla visita della Bassa California che ci ha fatto scoprire le Missioni e la loro funzione durante il periodo spagnolo. È con la guerra messicano-americana (1846-1848) che il Messico ha perduto numerosi territori e la California è stata divisa in due, la Bassa California messicana e l’attuale California statunitense. Inoltre tale viaggio ci ha offerto grandi emozioni nell’osservazione, nelle lagune aperte sull’Oceano Pacifico, delle balene e dei loro piccoli. I cetacei giungono dall’Alaska per accoppiarsi e partorire in queste acque. Abbiamo percorso deserti con piante grasse tipiche, osservato incredibili paesaggi marini, effettuato escursioni in mare ammirando leoni marini, delfini e altra fauna acquatica.

LA CRISI DEI FONDAMENTI DALLA FILOSOFIA ALLA FISICA

Giuseppe De Bortoli e Ermes Pozzobon  giovedì 14,21 28 marzo, 4 e 11 aprile, ore 16

II corso di filosofia di quest’anno vuole affrontare uno dei nodi non ancora sciolti nel pensiero occidentale. Si tratta di quel momento denominato “crisi dei Fondamenti” dove sembrava che un apparato concettuale sia filosofico che scientifico stesse per essere messo radicalmente in discussione. Diciamo che sembrava perché, come cercheremo di mostrare, nonostante l’evidenza della crisi, molto di quell’apparato si è conservato e ancora oggi non sappiamo se questo sia stato un bene per la storia dell’uomo. Il percorso vuole suggerire una riflessione che aiuti a illuminare uno di quei momenti in cui, nella storia del pensiero, si presenta la necessità di adottare un nuovo sguardo sulla realtà per poterla meglio comprendere. Ed è adottando quel nuovo sguardo che l’uomo potrà continuare il suo cammino evolutivo, fino alla nuova crisi, che per noi, oggi, potrebbe essere quella che stiamo vivendo!

LA SCOPERTA DELLA RADIOATTIVITA’

Franco Andolfato     lunedì 4 marzo, ore 15

Alla fine del XIX secolo alcuni scienziati ritenevano che ormai • la fisica non serbasse più sorprese e che rimanesse solo da consolidare le conoscenze già raggiunte nel campo della meccanica, dell’elettromagnetismo, della termodinamica… Invece, a cavallo tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento si susseguirono esperimenti, scoperte e teorie che scossero alle basi le conoscenze acquisite. Tra le scoperte più clamorose di quel periodo d’oro della fisica, ripercorreremo quella della radioattività, avvenuta nel 1896 ad opera del fisico francese Henri Becquerel. Negli anni successivi scienziati come Marie e Pierre Curie e Ernest Rutherford isolarono i primi elementi radioattivi e studiarono i diversi tipi di radioattività.

DIETRO LE QUINTE DELLE GRANDI SCOPERTE MATEMATICHE

Sara Carlino    giovedì 7 marzo ore 16 , giovedì 21 marzo ore 15

La matematica, talvolta così astratta e dotata del suo particolare linguaggio simbolico, assume spesso un carattere ermetico e conferisce un’aurea di mistero e stranezza ai suoi studiosi. Interessante è rivivere attraverso alcune vicende biografiche, le emozioni, gli affanni e le difficoltà che sono il corollario delle grandi conquiste matematiche. È importante, infatti, esaminare l’attività creativa di queste grandi menti in relazione al loro carattere, alla loro personalità ma anche alle circostanze e alla società in cui si trovarono a vivere. Non sempre sono storie allegre e non sempre,sono a lieto fine, perché sono racconti veri, di successi e fallimenti, ma tutte le storie che hanno a che fare con la grande scienza sono storie straordinarie, perché riguardano qualcosa, un’idea, una scoperta che prima non c’era e poi esiste e quando quest’idea è davvero grande cambia per sempre la storia.

 

STORIA DELL’ALIMENTAZIONE

Gianni Moretti     giovedì 7, 14 e 28 marzo  ore 15

Dai cacciatori – raccoglitori preistorici alle moderne tecnologie alimentari, una breve panoramica dei modi di preparazione del cibo e delle sue forme: significato e tecniche della trasformazione e conservazione degli alimenti, evoluzione della tecnologia, realtà e prospettive sul cibo del futuro.

LETTURA DEL LIBRO DI RUT  Benevolenza e solidarietà, valori vincenti della storia

Firmino Bianchin     lunedì 11,18 e 25 marzo ore 15

Tre lezioni per leggere insieme un libro trasgressivo e sovversivo, non solo rispetto alla mentalità dominante del tempo in cui fu scritto, ma anche del nostro oggi. Rut, straniera tra gli stranieri diventerà parte della loro storia. Non conosciamo l’autore; sappiamo che il libro è ambientato volutamente in un mondo culturale fittizio e di grande trasformazione. Il messaggio comunicatoci è di fondamentale importanza: chi si chiude di fronte al rischio dell’altro perché diverso, o straniero, o povero, ritenendolo un potenziale usurpatore e nemico, si preclude il futuro. Nello specifico biblico, il futuro che Dio va preparando come Signore della storia. Il paradosso del Libro è che lo straniero, nemico della tradizione religiosa ebraica compie il primo passo, riducendo le distanze e risanando le ferite del passato, prendendosi cura dell’anziana suocera ebrea, per accompagnarla nella sua patria, diventando così essa stessa straniera, povera, senza protezione, con un futuro incerto perché giovane vedova. Rut espia la grave offesa fatta dai suoi connazionali moabiti a Israele, per dare, senza saperlo, un futuro alla suocera, a Israele e alla causa universale delle genti. Rut scardina le divisioni tra popoli e religioni, diventando strumento del progetto di Dio, che mai compare nella scena in modo evidente, ma tutto coordina misteriosamente. Booz è figura di ciò che il popolo d’Israele impara, nella pratica dell’accoglienza e nella intraprendenza di chi mette in gioco la vita e rende presente Dio.

INTRODUZIONE ALL’ARTE CONTEMPORANEA

Mariaelena Soligo     lunedì 18e 25 marzo, ore 16 lunedì 1 e 8 aprile , ore 15

La finalità di questo ciclo di lezioni è riflettere assieme su alcune questioni che riguardano il mondo dell’arte di oggi, e condividere conoscenze e strumenti critici che rendano più accessibile l’arte contemporanea ad un pubblico non specialista. Una parte della trattazione sarà dedicata ad alcune artiste del ‘900 particolarmente significative, che hanno messo al centro della loro produzione artistica il tema della femminilità e la concezione del corpo femminile, utilizzando media e tecniche artistiche diverse. Si vedranno: Frida Khalo e i suoi autoritratti, i collage di Manna Hoch, le fotografie di Cindy Shermann, la body art e le performance di Marina Abramovich, i video di Shirin Neshat, le sculture di Louise Borgeois. Un’altra parte sarà dedicata alle curiose pratiche dell’arte contemporanea: partendo dall’evento accaduto il 5 ottobre 2018 presso Sotheby’s di Londra, quando un’opera di Bansky si è quasi autodistrutta appena dopo essere stata acquistata per oltre un milione di sterline, suscitando grande attenzione da parte della stampa, si coglierà l’occasione per parlare di sopravvivenza, valore e fruizione delle opere d’arte contemporanea. Tra gli artisti presi in considerazione vi saranno Bansky, Jeff Koons, Damien Hirst, Maurizio Cattelan, Christo …. L’ultima lezione sarà dedicata alla Biennale d’Arte di Venezia che è la più antica e a tutt’oggi la più importante manifestazione dedicata all’arte contemporanea a livello internazionale.

LE FORME MUSICALI

Davide Mariotto  Giovedì 2 e 9 maggio, ore 15

In musica, quando si parla di forme, si intendono le strutture seguite nella costruzione dei vari brani; la conoscenza delle principali forme, quindi quante e quali parti costituiscono una musica, permette una maggiore comprensione delle creazioni dei grandi compositori. In queste lezioni verranno prese in esame le principali forme utilizzate nel mondo musicale.

STORIA DELL’EUROPA ORIENTALE DEL SUD

Sonia Martello    Lunedì 1,8 e 15 aprile, ore 16

L’Europa orientale è sempre stata un luogo misterioso per la sua controparte occidentale: un mondo Lontano, ma anche straordinariamente prossimo, con usi e costumi differenti e considerati talvolta “barbarici”, ma di cui gli intellettuali subivano inesorabilmente il fascino. I Balcani, la zona tra i Carpazi e il Danubio, fino addirittura al limite dell’Asia Minore con Costantinopoli, sono un pezzo d’Europa nascosto la cui storia ha influenzato gli equilibri delle nazioni occidentali ben più di quello che si possa pensare. Ben prima delle guerre novecentesche rappresentavano un interlocutore estremamente autorevole per i regnanti europei. Per comprendere cosa sono oggi quegli stati considerati la “zona calda” d’Europa, è necessario fare un passo indietro e guardare il loro sviluppo nel Medioevo e nell’età Moderna sotto l’egemonia dei tre grandi imperi che si sono susseguiti nel dominio di tali territori: l’Impero Bizantino, l’Impero Ottomano e l’Impero Asburgico.

VILLE E CONTESTI

Lucio De Bortoli      Giovedì 4 e 11 aprile, lunedì 15 aprile, ore 15

  1. Villa Mora Morassutti come non l’avete mai vista. Visita virtuale del
    complesso con note storiche
  2. L’acqua Patrizia: le ville dell’Ufficio delle Acque di Treviso (Brentella).
    L’acqua a villa Emo.
  3. Ville e perdite. Scomparse, rimozioni, trasformazioni, abbandoni, riusi.

Gli interventi mettono a fuoco il ruolo svolto nel paesaggio antropico dell’alto trevigiano dagli insediamenti padronali denominati per consuetudine “ville”. Edifici dalle molteplici funzioni sociali, economiche ed urbanistiche, imperniate in primo luogo sul controllo territoriale dei vincoli e dei privilegi di ceto. Edifici in cui anche la componente “artistica”, oggi quasi unicamente oggetto di attenzione, soggiace ad una funzione, quella del patronage di ceto che trova in essa elemento di legittimazione e di distinzione. Il campo di azione di tali dinamiche si attiva sul piano normativo, ma ha nel controllo e nella gestione dell’acqua uno strumento privilegiato di attuazione e quindi di studio.

IL RAPPORTO FRA INTELLETTUALI E POTERE POLITICO NELLA ROMA REPUBBLICANA.

Maria Grazia Pozzato        lunedì 29 aprile, 6 e 13 maggio, ore 16

II breve corso si propone di dar conto della molteplicità di atteggiamenti tenuti da poeti e scrittori nei confronti del potere politico nella Roma repubblicana, fra secondo e primo secolo a.C. In particolare nel primo incontro si illustrerà la posizione “allineata” di Terenzio, che nelle sue commedie condivide e divulga i valori morali e culturali propugnati dal “circolo degli Scipioni”, suoi protettori; nella seconda lezione si metteranno a confronto – in età cesariana -l’ambizione politica di Cicerone e l’ostentata indifferenza all’impegno di Catullo; infine si esaminerà la dissacrante polemica rivolta da Lucrezio contro l’uso politico della religione, tenacemente sostenuto dalla classe dirigente romana.