PROGRAMMA  DELLA SESSIONE PRIMAVERILE 2020

MYANMAR (BIRMANIA): UN VIAGGIO TRA TRADIZIONI E VITA REALE         Tatiana Calameli/ e Norina Marcatili

Lunedì 10 e 17 febbraio, ore 16

Nel corso del nostro viaggio, lungi da comportarci da semplici turisti, abbiamo cercato di cogliere vari aspetti sociali e umani del paese: la natura, la testimonianza religiosa che si manifesta nelle 4000 pagode disseminate ovunque e nelle tradizioni animistiche ancora esistenti in molti villaggi. Ci siamo anche immersi nei mercati, dove confluiscono le varie etnie, nei quali si può trovare il tradizionale cibo di strada, conoscendo al tempo stesso la vita semplice e attiva delle campagne e dei laboratori artigianali. I birmani benché poveri mostrano una grande dignità; non ci sono bidonville né accattonaggio, uomini e donne vestono in modo tradizionale indossando il longyi, indumento simile a una gonna, donne e bambini si truccano il viso con una pasta ricavata dalla corteccia di un albero. Abbiamo visitato monasteri in cui i giovani possono studiare e abbiamo constatato che la sanità pubblica è scadente e costosa. Nonostante tutto gli abitanti della Birmania ci sono sembrati persone accoglienti e serene.

LA LITUANIA E LA LETTONIA

Gregario Ussardi

Giovedì 27 febbraio, giovedì 5 marzo, ore 16

Nel corso di queste due lezioni cercheremo di ripercorrere per sommi capi la storia della Lituania e quella della Lettonia. Entrambi gli stati sono accomunati dal fatto di parlare due lingue baltiche, rispettivamente il lituano ed il lettone, che appartengono al gruppo delle lingue indoeuropee. Dopo secoli di occupazioni, guerre e scontri vari Lituania e Lettonia hanno riconquistato l’indipendenza nel 1990 (Lituania) e nel 1991 (Lettonia) sulla scia del progressivo indebolimento dell’economia sovietica negli anni ’80 e della politica di Gorbacèv improntata su perestrojka (ricostruzione), glasnost’ (trasparenza) e uskorenie (velocizzazione), ma soprattutto grazie alla Rivoluzione Cantata. Nel 200-4 le due repubbliche sono entrate nella NATO (29 marzo) e nell’Unione Europea (1° maggio). Assieme all’Estonia hanno avuto il più alto tasso di crescita in Europa nel periodo 2000-2007, tanto da essere definite “le tigri del Baltico”. Negli ultimi 30 anni però si nota un costante decremento della popolazione, che tende ad emigrare nei Paesi con standard di vita più elevati, come ad esempio Gran Bretagna e Germania.

COPPI, BARTALI, LA “DAMA BIANCA”: VICENDE NON SOLO SPORTIVE DEL ‘900

Umberto Musumeci

Lunedì 2 e 9 marzo, ore 16

A cento anni dalla nascita di Fausto Coppi ricordiamo questo grande campione dal carattere difficile, non simpatico, la sua eterna sfida con Gino Bartali, l’amore con Giulia Occhini.  Il ciclismo in Italia è stato, e rimane sicuramente, lo sport più popolare, praticato da donne e uomini di ogni età, condizione sociale e latitudine. E Coppi ne è stato un grande protagonista: ha vinto e stravinto, ha combattuto contro Gino Bartali (il “Buono”, ricordato anche come colui che faceva da postino per i parmigiani portando i messaggi nella canna della bicicletta). Due figure mitiche: Bartali, celebrato dall’ambiente clerico/conservatore, e dall’altra parte Coppi, indicato come peccatore impenitente a causa della sua relazione con Giulia, da cui nasce anche un bambino. Cercheremo di vederli anche nella loro semplice umanità.

IL FONDACO DEI TEDESCHI A VENEZIA

Ferdy Hermes Barbon

Giovedì 12 marzo, ore 15

A Venezia, nel quartiere di San Marco vicino al Ponte di Rialto, troviamo il “Fondaco dei Tedeschi”, noto come il Palazzo delle Poste e Telecomunicazioni, oggi la sede di un importante centro commerciale di lusso, Questo illustre monumento, inizialmente dedicato al controllo delle operazioni commerciali, fu per oltre 500 anni il luogo di ricevimento dei più grandi mercanti tedeschi. Alcuni anni fa, in questo luogo, sono stati scoperti quasi duecento tra segni e marche, in seguito sono stati catalogati e ampiamente riconosciuti come marchi di mercanti. Questa lezione, sostenuta da una circostanziata documentazione storica, vi aiuterà a comprendere il significato e la funzione di questi segni particolari.

I MERCANTI NELLE VIE DEL MEDIOEVO

Ferdy Hermes Barbati

Giovedì 19 marzo, ore 15

La lezione raccoglie i risultati di alcune ricerche sugli aspetti della vita del mercante nel periodo medievale e rinascimentale. I suoi itinerari, avventurosi, pieni di imprevisti e a volte pericolosi, spesso sfidavano l’ignoto. Molte categorie di mercanti utilizzavano un proprio segno identificativo: “la marca di mercante”. La figura economica del mercante, nel corso dei tempi, diventa sempre più importante influenzando significativamente l’atteggiamento con la chiesa ed il potere temporale e modificando i diversi rapporti sociali e culturali. Il potere del mercante è progressivamente aumentato fino a diventare oggigiorno un protagonista primario nei rapporti mondiali.

I LUOGHI DIMENTICATI

Lucio De Bortoli

Giovedì 26 marzo, giovedì 2 e 16 aprile, ore 15

Rassegna di dimenticanze e rimozioni. Non si tratta necessariamente di luoghi abbandonati, ma nemmeno di luoghi della memoria, secondo una definizione di tendenza decisamente retorica. Sono luoghi semplicemente dimenticati dalla memoria collettiva; segni non più riconosciuti, nascosti, rimossi, non più percepiti, non visti. E, naturalmente, luoghi o edifici ancora visibili per funzioni a loro del tutto estranee.Nel corso delle tre lezioni troveranno spazio anche evidenze o fantasmi territoriali un tempo al centro di dinamiche socio-economiche di grande rilevanza. Due casi su tutti: la filatura di seta degli Emo a Edificio e la cartiera di Vas.

1. Territorio Comunale: esempi, luoghi e non luoghi

2. Territorio Comunale: esempi, edifici dimenticati, edifici mutati

3. Territorio (extra moenia): eclatanze

Al termine di ogni intervento, il ritratto di un dimenticato (o in corso di rimozione).

STORIA DELL’ IRLANDA

Sonia Martello

Giovedì 30 aprile, lunedì 4 maggio, giovedì 7 maggio e lunedì 11 maggio, ore 16

1. L’  Irlanda precristiana (la fase celtica, l’Irlanda del Grande Re e la cristianizzazione a opera di San Patrizio)

2. Il medioevo e il 1500 (le invasioni normanna e inglese, l’anglicanesimo e i primi contrasti tra cattolici e protestanti)

3. L’età moderna (l’Irlanda da territorio autonomo a provincia della Gran Bretagna, l’importante ruolo dell’Isola nelle vicende monarchiche del diciassettesimo e diciottesimo secolo)

4. Ottocento e Novecento (la Grande Carestia, La Guerra d’Indipendenza Irlandese,l’Irlanda contemporanea).

LEZIONE INAUGURALE DELLA SESSIONE PRIMAVERILE

Lunedì 3 febbraio, ore 15

EFFETTI A SCALA LOCALE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Gianni Mango, dirigente del Centro Valanghe Arpav di Arabba

I cambiamenti climatici in atto, ormai assodati a livello globale, fanno sentire i loro effetti anche a livello locale. Le Alpi sono tra le zone del pianeta nelle quali tali effetti si manifestano con maggiore rilevanza, in particolare per quanto riguarda l’aumento delle temperature, che nel nostro settore montano presenta un trend ormai assodato. Gli ambiti di alta quota sono particolarmente sensibili ai cambiamenti climatici, rispondendo in maniera eclatante anche attraverso profonde modifiche del paesaggio e dalla stabilità dei suoli. ARPAV studia gli effetti dei cambiamenti climatici a livello regionale, confrontando tendenze e valori con i dati misurati a livello globale; ne emerge un quadro chiaro ed inequivocabile, che ci pone di fronte a molte domande sul futuro delle nostre montagne.

L’ESTREMIZZAZIONE DELLA METEOROLOGIA, LA TEMPESTA VAIA PUÒ ESSERE CONSIDERATA COME UN SEGNALE IN TAL SENSO?

Thierry Robert-Luciani, tecnico meteorologo del Centro Valanghe Arpav di Arabba

Giovedì 6 febbraio, ore 16

Qualche accenno sulla suddetta tempesta, che con l’abbondanza delle sue piogge e soprattutto la forza dei suoi venti, ha segnato il territorio e le nostre menti. Per molti che l’hanno vissuta, la sera del 29 Ottobre 2018 rimane e rimarrà un ricordo tinto di paura. Come spiegare che il transito di una depressione piuttosto profonda (Centro depressionario a meno di 250 km dalla nostra regione), ma non eccezionale abbia potuto avere degli effetti così devastanti sul territorio montano del Triveneto, provocando il maggiore schianto boschivo osservato in Italia. Se la depressione di per sé non era sufficiente, occorre considerare altri elementi salienti.

1. L’anomala intensità dei venti di scirocco che soffiano tra i 120 e 150 km/h attorno ai 1000 m di quota (libera atmosfera).

2. La struttura frontale detta “Anafront” che favorisce il violento incunearsi dell’aria nei bassi strati atmosferici tramite una forte catabacità post frontale, il cui primo effetto è una grande
accelerazione dei venti nei bassi strati atmosferici.

3. Si aggiungono micro fenomeni a ripetizione associati alla fase temporalesca. Nel tardo pomeriggio/sera del 29 si verificano temporali piuttosto diffusi, responsabili di forti venti di caduta, detti downdraft (correnti discendenti violente) e di out flow (raffiche frontali alla base
delle forti correnti discendenti). In uno scenario particolarmente tempestoso, la micro fenomenologia viene esaltata e la violenza dei downburst e down swaths è tanto più potente.

4. Infine, occorre considerare L’effetto Venturi. La fisica dei fluidi dimostra che nella continuità del flusso, se si riduce lo spazio nel quale scorre l’aria, essa subisce un’accelerazione che è inversione proporzionale alla riduzione della sezione nel quale fluisce, effetto canyonismo o incanalamento. Tutti questi elementi presi separatamente avrebbero determinato quel che a volte si osserva sui nostri monti con qualche area direttamente colpita da venti eccezionali, come avviene d’inverno per forti venti di favonio o con severi temporali estivi che devastano piccole porzioni del bosco montano. Questa volta la concomitanza di tutte queste forze messe assieme ha generato un cocktail particolarmente devastatore. L’eccezionalità, quindi, non è da associare a qualcosa che non conosciamo, ma alla contemporaneità dei fenomeni, che messi assieme hanno portato a sovradimensioni degli effetti al suolo. Vaia può essere considerata come un segno del cambiamento climatico? Può essere uno dei segnali dell’estremizzazione degli eventi meteorologici? Attraverso diversi richiami, si cercherà di evidenziare i cambiamenti in atto e di comprendere che cosa potrebbe avvenire. Per concludere qualche accenno alla collapsologia.

LA NASCITA DELLA MECCANICA QUANTISTICA

Franco Andolfato

Giovedì 13 e 20 febbraio, ore 15 Lunedì 24 febbraio, ore 16

Verso la fine del 1800 molti scienziati pensavano che, dopo i successi della meccanica newtoniana e l’approfondimento della conoscenza dei fenomeni elettrici e magnetici, nel campo della Fisica ci fosse ormai poco da scoprire. Invece a partire dal dicembre del 1900, con l’introduzione dell’ipotesi dei quanti da parte del Tedesco Max Planck, iniziò una valanga che nel volgere di pochi anni portò a rivoluzionare la conoscenza della struttura della materia. Nelle lezioni si cercherà di ripercorrere le tappe che hanno portato all’affermarsi della meccanica quantistica, disciplina su cui si basano anche tecnologie di uso quotidiano, dal laser alla risonanza magnetica, dai magneti superconduttori al microscopio elettronico e, in un prossimo futuro, il computer quantistico.

MECCANISMI DI ATROFIA MUSCOLARE

Giulia Favaro

Giovedì 27 febbraio, ore 15

II muscolo scheletrico è il tessuto più abbondante nel nostro organismo, esso infatti costituisce circa il 40% di tutta la massa corporea. I muscoli scheletrici giocano un ruolo molto importante in quanto permettono il mantenimento della postura, ci fanno muovere e respirare. Per permettere queste funzioni il muscolo ha bisogno di un’elevata quantità di energia che viene fornita dai mitocondri, organelli che costituiscono delle centrali energetiche capaci di trasformare le sostanze nutritive in energia utilizzabile dalle cellule. Per questo motivo è fondamentale preservare una corretta funzionalità di tali organelli, rimuovendo quelli disfunzionanti che risultano tossici per le cellule. Infatti, numerosi studi dimostrano che una rete mitocondriale difettosa, situazione che si verifica nel caso di alcune patologie e durante l’invecchiamento, è coinvolta nella perdita della massa muscolare (atrofia muscolare^ della forza. In particolare, è stato dimostrato che la proteina mitocondriale Drp1, coinvolta nella rimozione dei mitocondri danneggiati, gioca un ruolo chiave nell’attivazione di tutti i meccanismi molecolari coinvolti nel processo di atrofia muscolare. Durante la lezione verranno esposti i risultati di una ricerca, condotta presso l’Università di Padova, recentemente pubblicati nella rivista scientifica Nature Communication.

NUTRIZIONE NELL’ANZIANO

Giulia Favaro

Giovedì 5 marzo, ore 15

L’invecchiamento è un processo fisiologico che si associa ad alterazioni della struttura, della morfologia e della funzionalità di organi ed apparati. Durante questo processo molto spesso si verificano perdita dell’appetito, riduzione dell’ingestione di cibo, ridotta mobilità, perdita di massa muscolare, comportando modificazione del peso ed alterazioni della composizione corporea. Tra i fattori più influenti che partecipano al processo dell’invecchiamento vi sono fattori di derivazione genetica, stress, ridotta attività fisica ed alimentazione errata. Un’alimentazione inadeguata, in eccesso o in difetto o qualitativamente sbagliata, può infatti contribuire all’insorgenza di alcune patologie metaboliche o degenerative, e/o favorire carenze di nutrienti essenziali. Nell’anziano, quindi, il controllo dell’alimentazione è molto importante sia in chiave preventiva, sia durante il manifestarsi di una malattia, assumendo un’importanza terapeutica fondamentale. Numerosi studi dimostrano che la Dieta Mediterranea è in grado di prevenire diabete, malattie cardiovascolari, patologie degenerative, riducendo la mortalità ed aumentando la qualità della vita.

IL TESTAMENTO BIOLOGICO

Andrea Bianchin

Lunedì 9 marzo, ore 15

Testamento biologico: dal 2017 nel nostro Paese esiste la Legge del ‘testamento biologico’ grazie alla quale possiamo decidere in anticipo sulle terapie mediche che vogliamo e non vogliamo qualora non potessimo più dirlo da soli. Quali sono le logiche che l’hanno ispirata? È veramente una novità? È un’opportunità per il cittadino o un proclama che comporta solo ulteriori complicazioni e burocrazia? Dobbiamo compilare qualche modulo, recarci all’Anagrafe del Comune per pretendere un foglio in cui annerire delle caselle o se non lo facciamo rischiamo che mai nessuno stacchi la spina? Mah… forse un notaio mi da più garanzie… Davvero decido io anche se voglio morire? Che confusione… proviamo a capirci qualcosa…

RESTIAMO UMANI

Giuseppe  De Bortoli

Giovedì 12,19 e 26 marzo, giovedì 2 aprile, ore 16

Quest’anno viene proposta una riflessione sul destino dell’umano. Destino nel senso di destinazione, del dove è diretto, e anche del che cosa ne potrebbe essere di questo essere speciale che per secoli ha dominato la scena sul pianeta terra. È giunto il suo tramonto o si prepara ad una nuova alba? Le straordinarie scoperte delle scienze biologiche e gli orizzonti inusitati della biologia sintetica ripropongono oggi, in veste nuova, la domanda kantiana: che è uomo? “Chi oggi, nell’odierno carnevale di questa idolatria* […] voglia preservare ancora una qualche riflessività, chi addirittura si dedichi alla professione di assistere l’uomo psichicamente malato, questi deve […] pensare storicamente e desistere dalla incondizionata assolutizzazione del progresso, nel cui risucchio l’esser uomo dell’uomo occidentale minaccia di tramontare” Oggi, come dice Gerd Leonhard “dobbiamo prestare altrettanta attenzione a ciò che significherà essere o rimanere umani in futuro (ovvero, a ciò che ci definisce come esseri umani) di quanta ne dedichiamo allo sviluppo di quelle tecnologie (e biotecnologie) la cui potenza cambierà l’umanità per sempre”.

LE STANZE VATICANE DI RAFFAELLO

Sergio Favotto

Giovedì 6 febbraio, ore 15

Raffaello: l’artista urbinate giunge alla geniale sintesi del segno di Perugino, della spazialità di Piero della Francesca, dell’atmosfera di Leonardo e della plasticità di Michelangelo.

PALAZZO TE DI GIULIO ROMANO

Sergio Favotto

Lunedì 10 febbraio, ore 15

Giulio Romano: diffusione a macchia d’olio della genialità raffaellesca da Roma a Mantova con un’impronta nuova definita Manierismo.

Per il centenario della nascita di Federico Fellini

FELLINI, L’UOMO E IL REGISTA

Xenìa de Luigi

Lunedì 23 e 30 marzo, PROIEZIONE DI AMARCORD, lunedì 6 aprile, ore 15

Attraverso aneddoti, testimonianze e spezzoni di film, racconteremo:

La vita di Federico Fellini: come un semplice ragazzo della provincia romagnola divenne uno dei più grandi registi di tutti i tempi. Quando il piccolo Federico assistendo alla proiezione di Maciste all’Inferno, al cinema Fulgor, seduto sulle ginocchia del padre, decise che quelle immagini che correvano sullo schermo sarebbero diventate lo scopo della sua vita.

  1. Le sue ossessioni, paure, passioni e debolezze, che diventarono le tracce sottotesto fondamentali dei suoi film e che resero inimitabili il suo stile, sempre in bilico tra realtà e sogno, fantasia e incubo.
  2.  Le donne della sua vita: dall’inseparabile Giulietta Masina alle sue donne-feticcio come Sandra Milo.3.
  3. La città della sua infanzia e adolescenza, Rimini, che Fellini definì “un pastrocchio, confuso, pauroso, tenero, con questo grande respiro, questo vuoto aperto del mare”, protagonista silenziosa delle due opere, che lo consacrarono alla fama: I Vitelloni, agli inizi della carriera e Amarcord, la gloria della maturità. E proprio a questo magnifico film, sarà dedicata la
    maggior parte del secondo incontro, in vista della proiezione.

VAN BEETHOVEN “FRA MISERIA E SPLENDORE”

Antonio Pessetto

Lunedì 20 e 27 aprile, ore 15

Da un lato lo sconforto per una condizione incomprensibile, dall’altro il cuore dell’artista e dell’uomo, continuamente alla ricerca della felicità e della Verità.

COME NASCE UNA CANZONE

Alberto Cantone

Giovedì 14 maggio, ore 15

Alberto Cantone scrive canzoni da oltre trent’anni: oltre ad avere pubblicato tre dischi originali, compare in innumerevoli collaborazioni come autore o interprete a dischi altrui e in molte compilation “a tema” di rilievo locale o nazionale. È stato, oltre che cantautore, conduttore radiofonico, direttore artistico di eventi e locali di musica dal vivo, produttore di giovani talenti, presentatore e operatore culturale in città e in Provincia di Treviso. Da autore ha tenuto concerti in tutta La Provincia, in tutto il territorio nazionale e in alcune realtà europee. L’intervento sarà una lezione concerto sulla costruzione della canzone cantautorale.

 

IL RAPPORTO FRA TESTO E IMMAGINI NE’IL MILIONE DI MARCO POLO IN UN MANOSCRITTO FRANCESE DEL QUATTROCENTO

Marilena Soligo

Lunedì 17 e 24 febbraio, ore 15

IL manoscritto fr.2810 della Bibliothèque nationale de France di Parigi, commissionato da Jean Sans Peur all’inizio del Quattrocento, contiene sette opere di viaggiatori fra cui il Devisement du monde di Marco Polo, illustrato da ottantaquattro miniature eseguite in collaborazione da alcuni atelier parigini coordinati dal Maestro di Boucicaut. Negli incontri in programma procederemo con l’analisi del rapporto fra testo e immagini nel libro di Marco Polo, analisi che permette, alla luce delle vicende storiche del manoscritto, di riflettere sulla funzione delle miniature nel Devisement du monde del manoscritto fr.2810. Il confronto fra testo e immagini, se interpretato, consente di comprendere che le miniature non hanno solo una funzione decorativa, ma rappresentano il modo in cui si voleva che il testo di Marco Polo fosse recepito a inizio Quattrocento presso il pubblico del manoscritto, la società cortese che gravitava attorno al committente, il duca di Borgogna.

RITRATTO DEL POETA LATINO ORAZIO, TRA POESIA E MORALITÀ

Maria Grazia Pozzato

Lunedì 16, 23 e 30 marzo, ore 16

II breve corso si prefigge di percorrere l’itinerario esistenziale e artistico di Quinto Grazio Fiacco, poeta latino vissuto in età’augustea, uno dei periodi più complessi della storia romana. Dalla lettura delle sue opere, riccamente autobiografiche, saranno ricavati alcuni nuclei tematici significativi, che riflettono un’acuta osservazione della realtà umana, sempre sostenuta da una disincantata riflessione morale ed espressa con grande varietà di toni. In particolare di Grazio si illustreranno il rapporto con il potere politico, il valore dell’amicizia, l’amore per la frugalità della vita in campagna, la contemplazione dei paesaggi naturali, la coscienza inquietante della fugacità del tempo, l’orgoglio della propria originalità poetica.

RICORDANDO GIANNI RODARI

Innocenza indelicato e Roberto Conte

Giovedì 16 e 23 aprile, ore 16

Ricorrono quest’anno i cento anni dalla nascita di Gianni Rodari, lo scrittore grazie a cui la letteratura per l’infanzia non è più considerata minore ma parte della letteratura in generale e anche della pedagogia. Rodari è l’uomo che è stato definito, oltre che fantasioso, anche altruista, pacifista, ironico e sognatore. Cercheremo quindi di ricordarlo e conoscerlo meglio. Nella seconda ora, attraverso letture, interpretazioni e musica, il nostro gruppo teatrale ci aiuterà a capire i suoi messaggi e, forse, per qualche minuto (miracolo!) ci farà tornare bambini.

IL VOLTO DI DIO E LA PREGHIERA DEL PADRE NOSTRO

Firmino Bianchin

Lunedì 20 e 27 aprile, ore 16

La proposta delle due lezioni ha lo scopo di ritornare alle sorgive della Rivelazione biblica come elemento interpretativo e fondativo della Tradizione ebraico-cristiana circa il “Volto”. Raddrizzare l’educazione religiosa che ha pesato per secoli e continua a pesare non è una velleità, ma un dovere che incombe. Che ne sarebbe di una persona senza volto o di un Dio senza volto?Solo i totalitarismi massificanti hanno per obiettivo annientare il volto della persona, sostituendolo con un numero. Il volto può essere  deturpato, mercificato, violato. Nella storia, Dio e l’uomo hanno conosciuto radicali forme di distorsione. Ricostruire il Volto o ridare il Volto che significa? Il volto dell’uomo e anche il Volto di Dio rivelano sentimenti, emozioni; la dimensione dialogica è costitutiva. Scorrendo ^cune pagine bibliche rivisiteremo un percorso che per noi cristiani ha in Gesù il suo vertice, perché Egli è la vera immagine di Dio e il vero l’uomo (cfr. Col 1,15) Ripercorreremo la storia del percorso rivelativo e il suo vertice in Gesù di Nazaret, la cui sintesi è la preghiera del “Padre nostro”.

LA LETTERA SCARLATTA DI NATHANIEL HAWTHORNE

Pia Masiero

Giovedì 23 e 30 aprile, Giovedì 7 maggio, ore 15

Pubblicato nel 1859 e ambientato tra il 1642 e il 1649, La lettera Scarlatta di Nathaniel Hawthorne è un classico della letteratura nord-americana dell’Ottocento che merita una rilettura con occhi contemporanei. Il dettaglio delle date, ci permetterà di capire come tra le righe di una storia di amore e di adulterio si nasconde una riflessione sulle radici puritane degli Stati Uniti alle soglie della guerra civile, sul rapporto tra individuo e società, famiglia e religione e sul ruolo dello scrittore e della donna.

PRIMO LEVI E L’ULISSE DANTESCO

Luisa Arena

Lunedì 4 e 11 maggio, ore 15

Personalità di grande rilievo, ha saputo coniugare due mondi apparentemente diversi: cultura scientifica e cultura umanistica, individuandone gli aspetti comuni e gli scopi specifici. L’esperienza dolorosa del lager è per lui una sorta di viaggio paragonabile per il desiderio di conoscenza innato nell’uomo al “folle volo” di Ulisse e al male dell’Inferno dantesco. Ulisse racconta a Dante e Levi racconta a noi per trasmettere prima di tutto la memoria, l’esperienza di chi, di fronte alla più grande paura che l’uomo può provare, la paura della morte, dell’annullamento, scopre l’essenza più profonda della propria umanità. Nel rievocare il canto di Ulisse, di cui verrà proposta un’analisi, Levi recupera la sua umanità, cerca in qualche modo di salvarsi da una condizione di brutalità e prigionia. È questo uno dei tanti esempi di come la letteratura aiuta l’essere umano a salvarsi, recuperando la propria dignità.

HONG KONG, STORIA E ATTUALITÀ

Paolo Magagnin

Giovedì 13 e 20 febbraio, ore 16

BREVE STORIA CIVILE DI HONG KONG. DAL COLONIALISMO AL RITORNO ALLA “MADREPATRIA”

L’intervento si propone di fornire una panoramica della storia recente di Hong Kong, dallo status di colonia britannica ottenuto all’indomani della Prima Guerra dell’Oppio (1842), passando per il ritorno alla Cina secondo il principio “Un paese, due sistemi” che ne mantiene ufficialmente la semi-autonomia (1997), fino a oggi, con un occhio alla data in cui il territorio tornerà cinese a tutti gli effetti (2047). Verrà dedicata particolare attenzione all’evoluzione della società civile di Hong Kong e alle sue diverse anime, nonché alla nascita e allo sviluppo dei movimenti per la democrazia dagli anni ’60 ai giorni nostri.

CITTÀ DEL DISSENSO. LE CAUSE E IL FUTURO DELLE PROTESTE DEL 2019

L’incontro cerca di presentare le cause, l’evoluzione e il possibile futuro delle proteste esplose a Hong Kong nell’agosto 2019 e che tuttora infiammano la città. Nato in risposta alla proposta di legge sull’estradizione verso la Cina (ELAB), avanzata dal governo locale e poi ritirata, il movimento si è evoluto e differenziato dando voce a istanze a volte agli antipodi tra loro, dalla nostalgia per la corona britannica al richiamo a un intervento USA, dal localismo anticinese a rivendicazioni internazionalistiche e anticapitalistiche. Basandosi su un’analisi della copertura mediatica e sull’osservazione condotta sul campo dal relatore, si cercherà di dare un quadro il più possibile ampio e articolato delle ragioni dei manifestanti, dell’atteggiamento del governo locale e delle reazioni del governo centrale cinese. In ultima analisi, si cercherà di fornire qualche chiave in più per interpretare un fenomeno estremamente complesso, di cui le informazioni diffuse dai media italiani non hanno fornito che un’immagine limitata.

FINANZA ETICA E ECONOMIA CIVILE

Marco Piccolo

Lunedì 2 e 16 marzo, ore 15

Quando si parla di denaro, di finanza, di interessi monetari spesso il pensiero corre ad una dimensione individualistica dell’uomo, nel senso che queste parole vengono più associate al bene e all’interesse della persona (o meglio del singolo) e difficilmente aprono ad una visione della finanza come “bene comune”. In realtà il risparmio ha anche una forte connotazione sociale e questo lo intuirono bene i frati francescani, quando sul finire del medioevo diedero vita alle prime banche, i famosi monti (di pietà, dei pegni, granatici, ecc.), “pervenire incontro ai bisogni di liquidità delle fasce più povere della popolazione e contrastare il fenomeno dell’usura”. Una istituzione che nel tempo sarebbe divenuta un importante punto di incontro tra chi risparmia e chi usa i risparmi degli altri per sviluppare progetti e attività o consolidare attività già avviate. Un motore importante per la società e l’economia reale, che raccoglie i soldi per far funzionare il commercio, l’agricoltura, l’industria… ossia per dare risposte ai nostri bisogni. In questa attenzione nel tenere assieme il bene di ciascuno con il bene di tutti sta il valore dell’intermediario finanziario. Purtroppo questa tensione etica della finanza con il tempo è venuta via via affievolendosi, in particolare dagli anni ’80 in poi quando le varie crisi hanno di fatto evidenziato il distacco della finanza dall’economia reale e trasformato alcuni intermediari in “piazzisti di prodotti finanziari sempre più complessi ma che garantivano però ampi margini di profitto”. Primi segnali di quella crisi che tra il 2007 e il 2010 ha messo letteralmente in ginocchio l’economia mondiale. Questa crisi però non era solo finanziaria ma anche sociale e politica e segnalava quanto l’economia e la finanza, nel loro sviluppo, avessero smesso di seguire la bussola dell’etica. La stessa economia non avendo più come riferimento “il benessere delle nazioni” e delle popolazioni ma il profitto degli azionisti di fatto perdeva quell’aggettivo “civile” utilizzato da Antonio Genovesi (prima cattedra di economia in Italia verso la metà del 1700) per descrivere l’economia; per lui infatti “l’attività economica doveva tendere al bene comune più che alla ricerca di soddisfazioni individuali” e quindi doveva essere orientata in primis da virtù civili. Questa grande crisi non ha avuto solo un impatto economico, ma, privando di risorse molte comunità umane e così enfatizzando l’approccio individualistico, ha di fatto contribuito ad accelerare processi di degrado sociale e di indebolimento e/o rottura dei legami sociali, proprio nel momento in cui solo la cooperazione tra le persone può far sperare nel futuro. Si sente oggi il bisogno di un nuovo patto sociale che, a partire dai valori di una rinnovata etica, faciliti anche lo sviluppo di un nuovo pensiero economico e finanziario. Le esperienze e gli attori della finanza etica e l’economia civile potranno aiutarci nel raggiungimento di questo obiettivo? Sarà il tentativo di risposta a questa domanda il filo conduttore dei due incontri.