NUOVO PROGRAMMA 2018

LETTERATURE

LA POESIA CIVILE E IL SENSO DELL’UMANITÀ
Paola Alessandra Vacalebre
8 febbraio, ore 16,00
Cos’è stato e cos’è il genere della poesia civile? Qual è il suo significato ancor oggi?
Molti grandi poeti l’hanno praticata, da Orazio a Dante Alighieri, da Foscolo a Eugenio Montale, da
Jacopone da Todi a Pasolini.
Attraverso il filo dell’analisi di testi poetici convoglianti sul genere della poesia civile, si
prenderanno in esame le poesie tratte dal libro di Loretta Menegon “Lettere dall’ignoto”. Il tema
caratterizzante di questo libro è quello della guerra che si snoda attraverso una struttura
epistolare tra madre e figlio allargandosi poi ad una dimensione che va al di là degli accadimenti e
il testo porta il lettore in una dimensione di riflessione sull’uomo, sul suo destino, sulla sua origine.
Il testo di apertura è rivolto alla madre concentrandosi sul concetto di “tana” come ventre e si
chiude con l’immagine della madre che con la sua fede salva il figlio. La madre è madre ombelicale,
di sangue che culla, lenisce, attraverso il ricordo, l’intimistico annoverare gli eventi e il figlio,
partorito sulla terra, vive sulla sua pelle, sul suo dolore, il concreto fluire delle cose, quasi
sacrificato alla terrena brutalità del reale.

UN GENIO DELL’ESTATE DEL MEDIOEVO: DANTE E LA COMMEDIA
Arturo Ricciardi
16 e 23 aprile, ore 16,00; 7 maggio, ore 15,00
A quasi sette secoli dalla sua morte, Dante il più grande poeta della civiltà medioevale è ancora
capace di parlare alla coscienza e sensibilità dei lettori moderni. Il suo pensiero, la sua lingua e i
suoi personaggi hanno rappresentato una fonte inesauribile di ispirazione per intellettuali ed
artisti di tutte le epoche che non hanno mai smesso di investigarne la grandezza. Così, Dante,
attraverso la Commedia, ribattezzata subito divina, interroga a fondo la nostra civiltà e l’uomo
contemporaneo in un continuo dialogo in grado di suscitare profonde riflessioni.
Soli eravamo e sanza alcun sospetto: la tragica storia di Paolo e Francesca Poscia, più che ‘l dolor, potè ‘l digiuno: lettura del XXXIII canto dell’Inferno.

 

LA DECRESCITA

Marino Celli
22 febbraio, ore 15,00
L’uomo, da sempre, è stato soggetto economico ma la scienza economica, in realtà, nasce più
recentemente e passando nei secoli tra varie teorie, spesso contrastanti tra loro, si è
continuamente evoluta fino ad arrivare alla teoria denominata “Decrescita Felice” della quale il
filosofo Serge Latouche è il principale esponente.
Nel corso della lezione i partecipanti potranno apprezzare, attraverso l’evoluzione di questa
scienza, il come si è arrivati ad elaborare la teoria della decrescita che verrà, a sua volta, spiegata
con metodo divulgativo.

VIAGGIATORI DEL COSMO
Giorgio Vaccari e Emanuela Gilli
1 e 8 marzo, ore 16,00
Il sistema solare comprende, oltre a corpi celesti come il Sole e i pianeti, anche i satelliti, gli
asteroidi, le meteore, i meteoriti e le comete. Questi termini, che talvolta vengono confusi fra loro,
identificano oggetti celesti ben definiti, distinti l’uno dall’altro. Prendendo spunto da importanti
eventi astronomici (nel 2018 la NASA metterà in orbita il satellite Sentinel per scoprire asteroidi
potenzialmente pericolosi per la vita sulla Terra; il 2018 e il 2019 vedranno delle eccezionali eclissi
lunari totali) e anniversari significativi (il 20 luglio 2019 si celebrano i 50 anni dallo sbarco sulla
Luna), è in corso presso il Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna, e durerà fino al luglio 2019, la mostra “Viaggiatori del cosmo. Meteoriti & Co.”, che presenta le caratteristiche di
questi corpi celesti minori, veri e propri viaggiatori del cosmo, che hanno una grande valenza
scientifica poiché racchiudono importanti informazioni relative alla storia dell’Universo e
all’evoluzione della vita sul pianeta Terra. Le due lezioni illustreranno gli aspetti scientifici
dell’argomento, ma anche quelli antropologici, giacché questi oggetti celesti sono legati
all’ immaginario collettivo in quanto protagonisti di eventi storici, di film catastrofici e di leggende.

QUANDO LA MATEMATICA AIUTA NELLE DECISIONI
Sara Carlino
12 aprile, ore 15,00
La Seconda guerra mondiale, oltre ad avere coinvolto paesi di tutto il mondo, è stata combattuta
su svariati fronti sparsi per il globo. La Gran Bretagna, nazione impegnata su molti di questi fronti,
aveva quindi la necessità di suddividere le risorse a disposizione tra le diverse operazioni in corso,
nel modo più efficiente possibile. Per affrontare questo problema vennero creati appositi team di
ricerca: è così che nacque la branca della matematica che oggi chiamiamo ricerca operativa.
Nato quindi per fini bellici, questo ramo della matematica si è poi sviluppato in settori più
propriamente civili. La ricerca operativa, infatti, si occupa dello sviluppo e dell’applicazione di
metodi quantitativi per la soluzione di problemi di decisione e diventa quindi uno strumento per
cercare la soluzione ai problemi finanziari, produttivi, tecnologici ed economici.

UMANO E POST-UMANO A PARTIRE DAL MITO DI PROMETEO
Giuseppe De Bortoli
12, 19 e 26 aprile, ore 16,00
«La civiltà della tecnica… si è già incamminata verso la produzione dell’uomo, della sua vita, corpo,
sentimenti, rappresentazioni, ambiente, e della sua felicità ultima.»
L’aspetto totalizzante della tecnica va a costituire l’orizzonte ontologico entro cui qualsiasi azione,
anche rivolta contro la tecnica, non può mai porsi comunque del tutto al di fuori di essa: «È
all’interno di questo progetto produttivo-distruttivo che si realizza ogni preoccupazione mirante a
non rendere disumana la civiltà della tecnica».
Continua il percorso di interrogazione intorno agli sviluppi del nostro contemporaneo che ci hanno portato fino alla domanda sul destino dell’umano. Quale esito riserva a noi sapiens l’evoluzione?
Come dobbiamo intendere il post-umano?
Dal mito di Prometeo cercheremo di risalire al presente per provare a capire quali sono state le
aggiunte o le omissioni che hanno fatto si che il programma culturale dell’umanità giungesse fino a questo punto, che, a detta di molti, sembra un punto di non ritorno.

LA TELEFONIA CELLULARE
Franco Andolfato
3 maggio, ore 16,00
Nel nostro Paese la telefonia cellulare è in uso da poco più di vent’anni, ma solo ultimamente si è
diffusa in modo estremamente capillare. Il cellulare è divenuto un oggetto che serve per
telefonare ma anche, e forse soprattutto, per altre funzioni: trasmettere e ricevere messaggi di
testo, immagini, filmati, consultare la posta elettronica, effettuare pagamenti, far funzionare
“app” di ogni tipo… La lezione consisterà in una breve introduzione ai principi fisici alla base di
questa diffusissima tecnica per le telecomunicazioni e alle norme che tutelano la popolazione
dall’esposizione alle radiazioni elettromagnetiche. Verrà inoltre fatto qualche cenno allo scienziato
che, 20 anni prima che venissero scoperte sperimentalmente, previde l’esistenza delle onde
elettromagnetiche e ne formulò la teoria, lo scozzese James Clerk Maxwell (1831-1879).

COME FUNZIONA UNA LINGUA
Guido Andolfato
7 maggio, ore 16,00; 14 e 17 maggio, ore 15,00
Le lezioni verteranno sulle facoltà che permettono agli uomini di parlare, sul rapporto tra il
significante e il significato, sulle origini del linguaggio e l’evoluzione delle lingue e infine sulle
differenze e sui rapporti tra lingua orale e lingua scritta
Lezione 1
Principi di fonetica: i suoni del linguaggio
Principi di morfologia: i morfemi
Principi di semantica: il significato delle parole
Lezione 2
Principi di sintassi
Tipologie di lingue
Principi di sociolinguistica
Lezione 3
Principi di sintassi
Tipologie di lingue
Principi di sociolinguistica

DAL CAMPO AL PIATTO: IL SISTEMA AGROALIMENTARE ITALIANO
Gianni Moretti
26 marzo, 9, 16 e 23 aprile, ore 15,00
Il 2018 è stato proclamato Anno nazionale del cibo italiano… Come sono preparati ingredienti ,
bevande, cibi pronti che quotidianamente troviamo nel nostro piatto? L’industria alimentare
italiana non solo rappresenta un settore importantissimo della nostra economia nazionale ma è
anche posta unanimemente ai vertici mondiali per qualità e sicurezza dei prodotti. Ma allo stesso
tempo, nel consumatore cresce di giorno in giorno la preoccupazione proprio per questi aspetti: la
qualità e la sicurezza del cibo. Una panoramica del settore in 4 lezioni permetterà di conoscere
meglio la realtà alimentare italiana, di fugare paure e falsi miti e nel contempo di farci più attenti a
ciò che compriamo, a come lo conserviamo e lo consumiamo.
1. La produzione alimentare in Italia: Realtà economica del settore alimentare; Le principali
produzioni; Dal prodotto agricolo al piatto pronto: le filiere alimentari; I principali processi
produttivi.
2. I prodotti tipici: Quando e perché un prodotto è tipico; Le produzioni DOP e IGP italiane; Il
sistema di certificazione e controllo.
3. Sicurezza e igiene degli alimenti: Sicurezza e igiene degli alimenti: Le fonti di pericolo
alimentare per il consumatore dal campo alla tavola; Come le aziende alimentari
gestiscono l’igiene e la sicurezza dei prodotti; Il sistema di allerta europeo; Il sistema dei
controlli; Identificazione, rintracciabilità, ritiro e richiamo del prodotto alimentare.
4. Leggere un’etichetta: La legislazione europea per l’etichettatura degli alimenti; Le
informazioni presenti in etichetta.

DON LORENZO MILANI, “UOMO DEL FUTURO”
Lamberto Pillonetto
5, 12 e 19 marzo
Sono passati 50 anni dalla morte di don Lorenzo Milani, “priore di Barbiana” (26 giugno 1967), e
dalla pubblicazione della “Lettera a una professoressa” dei Ragazzi di Barbiana.
Chi è stato don Milani? Un profeta, un prete scomodo, un maestro, un educatore, un polemista
sociale, un riformatore, un assertore delle esigenze della pace? E chi è oggi don Milani? “L’uomo
del futuro”, come lo definisce Eraldo Affinati?
Cos’è accaduto a Barbiana, borgo dell’Appennino dove don Milani fu “esiliato” dalla sua Chiesa
nel 1954?
E’ ancora attuale la “Lettera” dei Ragazzi di Barbiana, che scosse allora l’intero mondo della scuola
italiana?
Nei tre incontri si tenterà di dare una risposta a questi interrogativi attraverso la lettura di testi
tratti dagli scritti di don Milani: Lettere, Esperienze pastorali, Lettera a una professoressa, Lettera
ai giudici.

E POI VENNE IL ’68: LE DONNE, LA LIBERTÀ E IL CINEMA IN ITALIA
Xenia De Luigi
12, 19, 26 febbraio, 5 e 12 marzo, ore 15,00
Nel cinquantesimo anniversario del ‘68, un anno che è diventato un’icona storica, sinonimo di
rivoluzionari cambiamenti politici e ancor più sociali, un corso articolato in 5 lezioni per esaminare
come questo movimento abbia influenzato la percezione della donna nel cinema italiano.
Attraverso alcuni spezzoni di film italiani collocati in un arco temporale che va dagli anni ’50 del
secolo scorso fino ai giorni nostri, si esamineranno i cambiamenti della figura femminile
nell’immaginario collettivo e nella realtà nazionale, grazie proprio e soprattutto all’influenza del
’68.
Dalla figura ingenua e drammatica di madre ossessiva, interpretata dalla Magnani in Bellissima
(1951) a un’altra madre, fintamente emancipata di Alba Rohrwacher in Le meraviglie (2014),
passando per altri ruoli memorabili interpretati da grandi attrici come Monica Vitti, Sofia Loren,
Stefania Sandrelli, Margherita Buy e molte altre, questo laboratorio si svolgerà come un percorso
di scoperta, che divertirà e allo stesso tempo farà riflettere.
Grazie a figure di donne indimenticabili, quasi sempre però tratteggiate da registi maschi (le
registe italiane sono ad oggi il 25 per cento), ma da sceneggiatrici, vedremo come sia cambiato
dopo il ‘68 lo sguardo del cinema italiano sulle donne.
Non solo: rifletteremo su come questo sguardo sia stato, e lo sia ancora, in grado di percepire i
cambiamenti della nostra società.

LO SPIRITO PUBBLICO IN VENETO DURANTE LA GRANDE GUERRA
Lucio De Bortoli
15 e 22 marzo, ore 16,00
Il tema dello “spirito pubblico” e dei comportamenti popolari in Italia durante la grande guerra è
stato sviluppato a più riprese dalla storiografia. Nelle lezioni si prenderà quindi in considerazione
lo stato d’animo delle popolazioni venete che – diversamente dal resto della penisola – vissero in
un territorio che divenne «fronte» e «retrovia» e fu profondamente segnato dagli eventi.
L’obiettivo è quello di cogliere alcune manifestazioni assunte dall’opinione pubblica di
legittimazione o di rifiuto del conflitto, con particolare attenzione all’operato di Pietro Bertolini,
figura di primissimo piano della politica italiana tra Otto e Novecento che, tra il novembre ’17 e il
novembre ’18, mise in campo tutta la sua notevolissima influenza politica per ridurre i traumi e le
sofferenze prodotti dall’arrivo del fronte sulla popolazione del distretto montebellunese.

 
LA VIA FRANCIGENA: 1000 km A PIEDI DAL PASSO DEL GRAN SAN BERNARDO A ROMA
Giovanni Maretto
5 aprile, ore 15,00
Nell’anno del Giubileo e nell’anno che l’Italia ha dedicato ai cammini, si sono accesi i riflettori sulla
via Francigena “ Itinerario culturale del Consiglio d’Europa”.
Milleottocento km da Canterbury a Roma, per proseguire poi verso il sud Italia, il Mediterraneo,
Gerusalemme.
Reportage di viaggio del tratto italiano della via Francigena, dal Passo del Gran San Bernardo fino
a Roma, 1000 km attraverso la storia e il paesaggio italiano, cuore della via Francigena ponte di
culture tra l’Europa anglosassone e L’Europa latina.
DA MOSCA A PECHINO IN TRENO
Tatiana Calamelli e Norina Marcolin
15 e 22 febbraio, ore 16,00
La Transiberiana: un viaggio in treno vagheggiato da generazioni di sognatori.
I binari della ferrovia più lunga del mondo (km 9.288), inaugurata nel 1900 e sopravvissuta alla
rivoluzione bolscevica, a due guerre mondiali, nonché a carestie, inondazioni, inverni gelidi,
attraversano sette fusi orari e uniscono la Russia alla Mongolia e alla Cina.
Più che un viaggio si tratta di un’avventura che implica cambiamenti di climi, temperature,
ambienti, dalla steppa al deserto.
Durante il percorso è possibile vedere diversi paesaggi che si susseguono l’un l’altro: montagne,
fiumi, foreste, laghi, grandi città e piccoli paesi; solo dal finestrino è possibile rendersi conto delle
distanze e delle usanze degli abitanti.
Giunti al lago Bajkal, con la Transmongolica è poi possibile arrivare fino a Pechino.
In Mongolia si visitano il deserto del Gobi con le sue suggestive notti stellate e i monasteri
buddisti, in Cina la Città Proibita, la Grande Muraglia, l’Esercito di Terracotta.
Indubbiamente l’aspetto più saliente è rappresentato dagli incontri interessanti, simpatici e a
volte curiosi con persone di vario tipo, un crogiuolo di razze, lingue e religioni.
 ATTUALITÀ
UMORISMO, CAUSE EFFETTI ED ESEMPI
Ferruccio Damiani
12 febbraio, ore 15,00
Umorismo, facoltà tanto necessaria al giorno d’oggi eppure emarginata, ignorata. L’umorismo è il
provvido salvagente nell’inquinato fiume della vita di oggi.
Esso ci permette di percepire il ridicolo di certe nostre presunte ambizioni, trasformando le
conseguenti difficoltà, in ironica filosofia.
Diversi personaggi storici l’hanno considerato e praticato: Platone, Hugo, Chopin, Schopenhauer e
vari altri. Anche nell’attuale scienza medica, taluni specialisti ne riconoscono l’utilità terapeutica,
specie nei reparti pediatrici.
Altra faccia della medaglia è la comicità che può anche essere divertente e buffa improvvisazione.
Qui entra in gioco di più l’attore che l’umorista. Mettiamo ad esempio il confronto tra il nostro
stile di vita di noi giovani del 20mo secolo e quello dei giovani del 21mo; le nostre deficienze
fisiche con le insufficienze sanitarie, e così via.
Non ci rimane che una umoristica consolazione finale.
LE MALATTIE AUTOIMMUNI
Dominic Dell’Olio
26 febbraio, ore 15,00
Queste malattie colpiscono oggi circa il 5 % della popolazione Italiana. Esse sono un gruppo di circa
un centinaio di patologie, così diverse come il diabete di tipo 1, l’artrite reumatoide, la tiroidite
autoimmune, la psoriasi, la celiachia, e così via. La caratteristica comune sta nel fatto che il sistema
immunitario, cioè l’apparato deputato alla difesa del nostro organismo, che quotidianamente
combatte contro virus, batteri, cellule cancerose, tossine ambientali e quant’altro, ad un certo
punto «impazzisce» e si mette a produrre anticorpi e cellule che danneggiano i propri organi. Negli
ultimi anni il numero degli ammalati di queste malattie sta crescendo a dismisura, sia perché oggi
siamo più bravi nel riconoscerne i sintomi e i progressi del laboratorio ci permettono di fare
diagnosi più accurate, ma indubbiamente anche perché queste malattie sono realmente in
costante aumento. Esamineremo questo preoccupante fenomeno in base ai dati in nostro
possesso e alla luce delle più recenti teorie scientifiche.
IL REFLUSSO GASTROESOFAGEO
Dominic Dell’Olio
26 aprile, ore 15,00
Esso è, sostanzialmente, la risalita di contenuto acido dallo stomaco nell’esofago. Il reflusso
gastroesofageo è una malattia benigna ma può essere causa di disturbi cronici ricorrenti che
interferiscono con la normale qualità della vita. Bruciore di stomaco, acidità e rigurgito sono
i sintomi di questo disturbo molto comune che spesso viene affrontato con un po’ di leggerezza.
Molte persone infatti soffrono di reflusso senza saperlo, altre tendono a banalizzarne i sintomi,
altre ancora decidono di curarlo da soli, modificando i pasti o assumendo antiacidi. In alcuni
pazienti il reflusso si associa ad uno spasmo esofageo e può causare allarmanti dolori
retrosternali simili a quelli dell’ischemia cardiaca. Dal 20 al 30% degli Italiani denuncia questi
disturbi, che, paradossalmente, sono più comuni ai due estremi della vita, nei lattanti e negli
anziani. Metodi endoscopici e di diagnosi computerizzata permettono ora di differenziarne le
cause e di adottare le terapie più appropriate.
DIFENSORI DEI DIRITTI UMANI
Umberto Musumeci
15 e 19 febbraio, ore 15,00
MADIBA : 26 ANNI IN PRIGIONE PER AVER COMBATTUTO L’INGIUSTIZIA
Nelson Mandela (soprannominato Madiba, dal nome della Tribù sudafricana di cui faceva parte) è
stato un visionario, un uomo che ha avuto un ruolo fondamentale nella lotta per la protezione e la
promozione dei diritti umani. Ricorre quest’anno il centenario della sua nascita ed è importante
ricordarlo, per quello che ha rappresentato.
Nelson Mandela ha sempre rifiutato di accettare l’ingiustizia. Con il suo coraggio ha contribuito a
cambiare il mondo. Si è battuto con incrollabile determinazione per eliminare le disuguaglianze
razziali durante l’apartheid, e ha poi avuto un ruolo essenziale nella lotta contro l’HIV/AIDS in
Sudafrica e nel mondo.
“Ho lottato contro la dominazione bianca e contro quella nera. Ho nutrito l’ideale di una società
democratica e libera nella quale tutti vivano insieme in armonia e con eguali opportunità. È un
ideale per il quale spero di vivere e che spero di ottenere. Ma se così dev’essere, è anche un ideale
per il quale sono pronto a morire”, disse durante il processo in cui rischiava la pena di morte (fu poi
condannato all’ergastolo, ma liberato nel 1999 dopo il ritorno della democrazia).
Il suo nome resterà per sempre inciso nella storia del continente africano e del mondo intero.
MARTIN LUTHER KING : “I HAVE A DREAM” (IO HO UN SOGNO)
« Io ho un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non
saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per ciò che la loro persona contiene. Io ho un
sogno oggi! ».
A 50 anni dalla morte di questo grande protagonista delle battaglie per i diritti civili, è doveroso
ricordare come il suo impegno – premiato con il Nobel per la Pace nel 1964 – sia tuttora attuale e
importante. “Se qualcuno di voi sarà qui nel giorno della mia morte, sappia che non voglio un
grande funerale – aveva detto King – e se incaricherete qualcuno di pronunciare un’orazione
funebre, raccomandategli che non sia troppo lunga. Ditegli di non parlare del mio premio Nobel,
perché non ha importanza. Dica che una voce gridò nel deserto per la giustizia. Dica che ho tentato
di spendere la mia vita per vestire gl’ignudi, per nutrire gli affamati, che ho tentato di amare e
servire l’umanità”.
In un momento in cui il razzismo e la discriminazione sembrano avere il sopravvento, cerchiamo di
tenere sempre presente il suo messaggio: “Non ho paura della cattiveria dei malvagi, ma del
silenzio degli onesti”.
PERCHÉ CI PIACE LA MUSICA?
Ce lo dicono i frattali, fra matematica, arte e natura
Ermes Pozzobon
5 e 9 aprile, ore 16,00

Perché ci piace la musica? Perché ci piace l’arte? Cos’è che fa scattare la sensazione o l’idea di
piacere nell’uomo? Proveremo a dare delle risposte a questa domanda da un punto di vista
originale, attraverso un viaggio scientifico e musicale che parte dalla nozione fisica di rumore e dal
meraviglioso mondo dei frattali e giunge alla scoperta del significato di un’opera d’arte e della
relazione con il pubblico.
La lezione affronta tematiche di fisica (spettri di potenza, rumori colorati), di matematica
(concetto di autosomiglianza, frattali), di arte (i frattali nell’arte pittorica), di musica e di sociologia della musica.

GIOACCHINO ROSSINI: DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA
Antonio Pessetto
3 e 10 maggio, ore 15,00
Chiedendo a una persona qualsiasi di citare un’opera di Rossini, probabilmente dirà”Il Barbiere di
Siviglia”. Ma l’attività del grande compositore nato a Pesaro nel 1792, di cui quest’anno ricorrono i
150 anni alla morte, non ha riguardato solamente l’opera buffa, bensì ha frequentato anche altri
generi musicali. Nei due incontri esploreremo le due facce dell’opera del maestro.
Primo incontro: L’opera buffa (Barbiere di Siviglia)
Secondo incontro: L’opera seria-drammatica (Semiramide, Otello); la musica sacra (Stabat mater e Petite messe solennelle)

STORIA DELL’ARTE INDONESIANA
Muhammad Akbar Putra
8 febbraio, ore 15,00
In Indonesia vivono circa trecento gruppi etnici, ciascuno con proprie particolarità culturali
sviluppate nel corso dei secoli e influenzate dal contatto con il mondo indiano, arabo, cinese,
malese ed europeo.
In campo architettonico, i maggiori influssi sono stati quelli della tradizione indiana, sebbene siano
stati molto importanti anche quelli cinesi, arabi ed europei. La pittura indonesiana è
particolarmente famosa per le pitture rupestri preistoriche e antiche.
Ci parlerà dell’arte indonesiana Muhammad Akbar Putra, uno studente che vive nella città di
Palembang nell’isola di Sumatra ma attualmente sta trascorrendo un anno in Veneto. Accanto alla
storia artistica del suo Paese, ci racconterà della sua attuale esperienza.

MODIGLIANI “ L’ARTISTA MALEDETTO”
Gilda Scarcia
14 maggio, ore 16,00
Amedeo Modigliani, un artista inusuale, un solitario, non inquadrabile in alcuna corrente, non
omologabile, ancora oggi “l’artista maledetto” per eccellenza (il suo soprannome, Modì, suona
come il francese maudit), bohemien, alcolizzato, trasgressivo e violento… L’opera di Modigliani
esprime il dramma di un uomo solo perduto nella propria tragedia individuale intensa e breve che
ha prodotto lo stile personale inimitabile di un uomo colto, curioso, sensuale, appassionato,
geniale, disperato e autodistruttivo. Muore, eroso dalla vita, dalla sua stessa genialità creativa,
dalla malattia e dalla droga… Un ritratto della vita straordinaria di uno degli artisti più affascinanti
del XX secolo.
L’ORO DI KLIMT E LE DONNE DIETRO I SUOI QUADRI
Gilda Scarcia
17 maggio, ore 16,00
Prima di tutto verrà anticipata la singolare personalità di Gustav Klimt, artista che aveva parecchie
peculiarità comportamentali. Che siano dicerie o meno non è dato saperlo però è giusto
tramandare il gossip storico, anche perché rende umane delle personalità prestigiose
spesso deificate; per farla breve Gustav era un amante delle donne ….
In particolare verrà tratteggiato il periodo aureo in cui l’artista austriaco compì due viaggi a
Ravenna nel corso dei quali venne folgorato dai mosaici bizantini.

ASPETTI DELL’AMBIENTE DEL MONTELLO: LICHENI, ANFIBI E GEOLOGIA
Francesco Bortignon
1, 8 e 15 marzo, ore 15,00
 La geologia del Montello: la lunga storia della “montagna più giovane delle Alpi”. Il basso colle
del Montello è stato testimone di tanti eventi storici, ma è forse poco conosciuta la sua storia
più antica: alla scoperta dei lenti processi geologici e geomorfologici ancora in corso orogenesi,
erosione, carsismo che danno al Montello il suo caratteristico aspetto.

 La botanica del Montello: storie di trasformazioni. Il Montello è da sempre chiamato dagli
abitanti “il Bosco” per antonomasia. Ripercorriamo la storia forestale della collina lungo le sue
tappe principali, dal Medioevo, alla dominazione veneziana, alla legge Bertolini fino ai giorni
nostri. A testimoniare le trasformazioni subìte dal bosco l’esempio dei licheni, organismi poco
conosciuti ma molto sensibili al cambiamento ambientale.
 Gli anfibi del Montello: fragili abitanti del Bosco. Ogni anno tra fine gennaio e inizio marzo
migliaia di rospi comuni e altri anfibi si muovono dal Montello verso il Piave, e dai boschi del
Fagarè verso le pozze d’acqua per riprodursi. Attraversano strade trafficate e pericolose… cosa
si può fare per salvarli?

TOPONOMASTICA E SOPRANNOMI NEL MONTEBELLUNESE
Renato Simeoni
19 e 26 marzo, ore 16,00
 Note di toponomastica Montebellunese. I toponimi, o ‘nomi dei luoghi’, verranno
indagati come ‘fossili linguistici’ capaci di narrare, in modalità scritta e orale, l’evolversi
delle forme dialettali e la storia del territorio.
 Note di antroponimia Montebellunese. Si farà riferimento ad antroponimi, ovvero
soprannomi orali ed al loro dialogo con la varietà dialettale di Montebelluna.
 Sia per i nomi dei luoghi che per i soprannomi verranno fatti dei confronti con le aree
castellana ed asolana per cogliere continuità e differenze linguistiche.
PROVERBI VENETI SU AMORE, DONNA E MATRIMONIO
Ferruccio Damiani
22 marzo, ore 15,00
Diamo subito uno sguardo superficiale alla nostra lingua madre, sempre più annegata nel siglato
tecnicismo e nell’anglicismo gratuito.Il Proverbio, curioso elemento linguistico ormai obsoleto, può ancora rappresentare una piccola àncora di saggezza?
Andiamo ad esaminarne le sue funzioni, la svariata tipologìa e le testimonianze storiche a
riguardo. Quindi entriamo nello sviluppo dei titoli con un ameno vernacolo sul concetto di
“matrimonio”, sul concetto “corna” e infine sul concetto “donna” di ieri e di oggi, sempre in
scherzosa schermaglia dialettale, con poesìe e storielle umoristiche varie.
Conclusione del “maschio” ormai spiazzato? “Se no le ghe fusse, bisognerìa inventarle!”

GLI SCRITTORI VENETI E LA MONTAGNA
Sergio Frigo
10 maggio, ore 16,00
Sergio Frigo, autore del libro “I luoghi degli scrittori veneti” (Ed. Mazzanti) parlerà di autori che in
montagna sono nati o hanno vissuto, e altri che invece ne hanno scritto da appassionati. Metterà a
confronto le esperienze di Dino Buzzati, Luigi Meneghello, Mario Rigoni Stern, Goffredo Parise,
Tina Merlin e Giovanna Zangrandi, con un accenno anche ad alcuni contemporanei (Arslan,
Righetto, Bortoluzzi, Melchiorre).
Di ognuno di questi proietterà le immagini dei luoghi del cuore.

PRESENTAZIONE DEL FASCICOLO PRODOTTO DAL LABORATORIO DI AUTOBIOGRAFIA DELL’UTEM
A cura di Edda Arca e Maria Grazia Pozzato
19 aprile, ore 15,00